Essere sostenibili oggi non significa più soltanto dichiarare un impegno ambientale o sociale. Significa dimostrarlo con dati affidabili, processi verificabili e risultati misurabili. È questo il messaggio centrale dello studio dell’Osservatorio Accredia 2026, realizzato con Prometeia.

In un mercato in cui banche, investitori e istituzioni guardano con crescente attenzione ai criteri ESG — ambiente, sociale e governance — le certificazioni accreditate diventano uno strumento decisivo. Non sono semplici attestati, ma verifiche indipendenti che aiutano le imprese a rendere più credibili le informazioni, a organizzare meglio i processi e a rafforzare la fiducia degli stakeholder.
Il dato più interessante riguarda le performance. Lo studio evidenzia una relazione positiva tra certificazioni accreditate ESG e risultati d’impresa. Le aziende certificate mostrano, in media, livelli più elevati sia sul piano economico-finanziario sia sulle dimensioni di sostenibilità. Sono realtà più strutturate, più integrate nei mercati e più capaci di monitorare le proprie attività.
Tra il 2012 e il 2025, in Italia, le imprese con sistemi di gestione certificati sotto accreditamento sono passate da circa 75 mila a oltre 100 mila. Anche se sono una quota limitata delle aziende attive, incidono per oltre il 40% sul fatturato complessivo nazionale.
Nel 2025, quasi tutte le certificazioni adottate rientrano nel perimetro ESG. La governance resta la dimensione più diffusa, grazie alla UNI EN ISO 9001, ma crescono anche le certificazioni ambientali e sociali. Le imprese non si limitano più a certificare la qualità: integrano ambiente, sicurezza, inclusione e responsabilità sociale nei propri modelli di gestione.
L’impatto economico è concreto. L’adozione di certificazioni ESG da parte di aziende già certificate ISO 9001 è associata a un aumento del fatturato visibile già nell’anno della certificazione e destinato a consolidarsi nel tempo. Nel caso della ISO 14001, l’incremento stimato è del 4,3% nell’anno della certificazione, dell’8,4% dopo un anno e dell’11,4% dopo due anni.
Questo accade perché certificarsi non significa solo migliorare la reputazione. Significa introdurre metodo, controllo e organizzazione. Una certificazione accreditata aiuta l’impresa a definire obiettivi, misurare risultati, ridurre inefficienze, prevenire rischi e dialogare in modo più solido con clienti, fornitori, banche e investitori.
Anche sul fronte ESG i risultati sono positivi. Le certificazioni sono associate a un miglioramento degli indicatori di sostenibilità, soprattutto nella dimensione ambientale. Le aree sociale e di governance crescono più gradualmente, perché richiedono cambiamenti profondi nella cultura aziendale e nella gestione delle persone.
In sintesi, le certificazioni accreditate ESG non sono solo strumenti di conformità. Sono leve di competitività. Dimostrano che sostenibilità e performance non sono obiettivi separati: quando la sostenibilità è misurata, verificata e integrata nei processi aziendali, può diventare un vero motore di crescita.
